“L’eredità di Zygmunt Bauman”
Presentato a Trento presso la libreria "Ancora"
16.01.2026Presso la libreria “Ancora” di Trento è stato presentato il volume L’eredità di Zygmunt Bauman, a cura di Rizzardo Mazzeo e Mauro Marcantoni. Pubblicato da Pensa MultiMedia nella collana Pratiche Dialogiche, è il primo dei due libri realizzati in occasione del centenario della nascita di uno dei maggiori sociologi del Novecento e dei primi decenni del nuovo secolo. Bauman è pensatore fondamentale, la cui eredità continua a interrogare il presente attraverso contributi che ne restituiscono la vitalità critica e la sorprendente attualità.
Il volume raccoglie un ampio insieme di saggi che tratteggiano la complessa figura di Bauman, da vari punti di vista. Oltre all’importate contributo della figlia Lydia Bauman, i saggi sono stati realizzati da alcuni dei più autorevoli studiosi del sociologo e filosofo polacco, tra i quali: Nina Harriet Saarinen, professoressa all’ Università di Brescia, Facoltà di didattica e pedagogia speciale, Elisa Cermignani, fondatrice membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione De Componendis Cifris APS, Alfonso Amendola, professore di Sociologia dei processi culturali all’ Università di Salerno, Stefano Tani, già professore ordinario di letteratura comparata alle università di New York e Verona, Raffaele Federici, professore associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’ Università di Perugia, Sabina Curti, professoressa associata di Sociologia del diritto e della devianza, Università di Perugia, presidente del Festival della Sociologia di Narni, Carlo Bordoni, già professore ordinario di Sociologia, Università di Firenze, coautore di Bauman nel libro Stato di crisi (Einaudi), Eraldo Affinati, scrittore, fondatore delle scuole “Penny Wirton”, docente all’ISS “Carlo Cattaneo” di Roma, Paola Pasqualin, dirigente scolastica delle scuole Crispi – Trento, Roberto Camarlinghi, giornalista, direttore della rivista “Animazione Sociale”.
La “società liquida”, Retrotopia, la crisi dei legami sociali e il ripensamento dell’educazione compongono un orizzonte in cui il pensiero di Bauman resta vivo e operante, non solo come eredità da celebrare ma anche come risorsa critica per il presente.
